Forse era destino iniziare questo viaggio alla scoperta di osterie: lo stesso giorno entrambi abbiamo comprato (uno all’insaputa dell’altra) la stessa guida (Osterie d'Italia 2010), con l'idea matta di sperimentare col tempo ogni locale recensito.
Locali nascosti, difficili da identificare (con insegne piccole e spesso non illuminate), che rischiano di passare quasi inosservati ma una volta scoperti non si possono dimenticare.
Da qui l'idea di dare come nome a questo blog, un vecchio detto dei nonni, assolutamente veritiero e perfettamente appropriato alla maggior parte dei posti sperimentati.


Nel suo pasto ideale non possono mancare tortelli di zucca e costolette d'agnello.


Nel suo pasto ideale non possono mancare funghi e brasato.
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